fotovoltaico: azzera la bolletta elettrica e dai sprint alla tua impresa

 

QUANTA Energia produce
un impianto fotovoltaico?

energa solare, pannello fotovoltaico La producibilità elettrica di un impianto, cioè la quantità di energia che è in grado di produrre in un anno, a parità di superficie e a parità di condizioni climatiche, dipende da numerosi fattori.

Senza entrare in dettagli tecnici eccessivi, proviamo ad indicare i fattori che maggiormente possono incidere sulla quantità totale di energia che un impianto può produrre in un dato periodo, per esempio in un anno.


  • La tipologia e la qualità dei pannelli fotovoltaici. Esistono in commercio pannelli di dimensioni differenti, di diversa tecnologia (silicio amorfo, monocristallino, policristallino) e di diversa qualità. Ogni pannello ha una caratteristica potenza di picco e la potenza totale nominale dell'impianto è pari alla somma della potenza dei pannelli utilizzati.
    I produttori dichiarano poi la tolleranza ammissibile, garantiscono cioè che la potenza di ogni singolo pannello è pari a quella nominale salva una determinata tolleranza (che, per i migliori produttori, non è mai superiore al +/- 2%).
    Ogni produttore deve poi garantire che dopo 25 anni la perdita di resa dei pannelli non superi il 20% della potenza iniziale.
    Le diverse tipologie e la diversa qualità dei pannelli incide naturalemente sul prezzo dei pannelli: quelli che rendono di più e che garantiscono minori tolleranze sono ovviamente i più costosi.
  • La posizione Un pannello su un tetto a Milano produrrà meno energia di un analogo pannello a Palermo. In fase di progettazione occorre riferirsi alla radiazione solare annua desunta dai dati statistici messi a disposizione del GSE per ogni capoluogo di provincia.
  • L'orientamento e l'inclinazione dei pannelli. In linea di massima devono essere orientati a sud e inclinati del 30% per il massimo rendimento.
  • L'efficienza complessiva dell'impianto(in termini tecnici si parla di BOS, Balance of System): l'energia generata dai pannelli viene convertita in alternata dagli inverter e immessa in rete attraverso una linea e in tutti questi passaggi si determina una dissipazione (tutt'altro che trascurabile) che è inversamente proporzionale alla qualità (e quindi al costo) dei componenti utilizzati.

Quanto riportato evidenzia che la qualità dei componenti gioca un ruolo fondamentale nel garantire nel tempo la massima producibilità di energia: risparmiare in fase di impianto è una scelta che inevitabilmente ridurrà nel tempo i ricavi che l'impianto potrà generare.

Fotovoltaico:
quanto gioca la professionalità

installatore moduli fotovoltaiciAnche se le tecnologie sono oggi consolidate, la professionalità di chi progetta e realizza un impianto fotovoltaico sono la sola garanzia di ottenere tutti i benefici potenziali di questo investimento.
La professionalità garantisce la scelta del pannello che ottimizza il rapporto spesa / rendimento, tenuto conto delle caratteristiche del tetto (orientamento ed inclinazione, presenza di ostacoli, ecc.).
La professionalità garantisce la cura di tutte le fasi del progetto: cura nella scelta dei materiali, nella realizzazione dell'impianto, nel suo collaudo e nella sua certificazione.
La professionalità garantisce il corretto espletamento di tutte le complesse pratiche connesse alla realizzazione dell'impianto, dall'autorizzazione, all'allacciamento in rete, alle pratiche UTF e a quelle necessarie per il riconoscimento della tariffa incentivante, ecc.
La professionalità garantisce la cura nella ricerca di soluzioni finanziarie in linea con le necessità dell'azienda, alle migliori condizioni di mercato.

Per questo il nostro team ti offre un servizio chiavi in mano: tu ci metti il tetto e a tutto il resto pensiamo noi, con un preventivo tutto incluso.

Fotovoltaico:
Un vantaggio da cogliere al volo

i vantaggi dell'energa solare, la redditività del pannello fotovoltaico Tutti gli studi disponibili mostrano la convenienza dell'investimento nel fotovoltaico, in virtù del contributo previsto dal Conto Energia. Si veda la documentazione dell'Energy & Strategy Group (www.energystrategygroup.it) del Politecnico di Milano che documenta la notevole redditività dell'investimento nel fotovoltaico pur basandosi sui costi di impianto del 2008.

In questo anno e mezzo i costi sono molto diminuiti in seguito al crollo del costo del silicio dovuto alla contrazione della domanda (fine degli incentivi in Spagna, recessione globale). Gli studi citati evidenziavano che gli impianti fotovoltaici consentonoROI elevati quando il costo per Kwp di un impianto di medie dimensioni (50Kwp) era di 6.000 euro, oggi tale costo scende a 4.000 euro per Kwp, a parità di qualità (parliamo di impianti al top della gamma).

E' evidente che ci troviamo di fronte ad una situazione di particolare vantaggio, tuttavia tale vantaggio deve essere colto con grande tempestività, per due motivi:

  • il contributo previsto dal Conto Energia (decr. 19 febb. 2007) è agli sgoccioli: terminerà 14 mesi dopo il raggiungimento di una potenza installata complessiva di 1.200 MW, prossimamente raggiunta, e, in futuro, se (!) ci saranno ulteriori incentivi, saranno certamente inferiori, tenendo conto della diminuzione dei costi d'impianto;
  • nel corso del 2010 tutti prevedono una corsa contro il tempo da parte di molte imprese per ottenere l'agevolazione prevista dall'attuale conto energia, con verosimile contrazione della disponibilità di pannelli solari e ovvia risalita del loro costo.
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