fotovoltaico: azzera la bolletta elettrica e dai sprint alla tua impresa

 

Fotovoltaico:
Qualche business plan

dal sole energia e... flussi di cassa! Fare il business plan di un qualsiasi impianto produttivo è di solito un esercizio piuttosto aleatorio: conosciuta la produzione teorica, occorre poi valutare la percentuale di utilizzo che potrà essere effettivamente raggiunta in pratica. Ma qualunque contrattempo che blocchi la produzione, qualunque fermo macchina, farà saltare il business plan teorico, anche il più accurato.

Nel caso di un impianto fotovoltaico, viceversa, queste problematiche non esistono: una volta realizzato, l'impianto produrrà sempre, anche con l'azienda chiusa: basta che il sole brilli nel cielo (e poichè nei calcoli ci si basa sulla radiazione solare annua media dell'ultimo trentennio, è estremamente probabile che nel trentennio successivo non ci si discosti da quel dato). Inoltre, con una polizza full risk ci si può coprire da tutti i piccoli o grandi intoppi che malauguratamente dovessere occorrere: il nostro business plan sarà quindi molto realistico.


Presentiamo qui tre business plan riferiti a tre impianti tipicamente "industriali", che, cioè, per la loro dimensione ben si collocano in un contesto di impresa, non su abitazioni private.

Lo scopo di questa presentazione è quella di dare un'idea molto concreta dei costi e dei ricavi che potete attendervi da un impianto collocato sulla (o nella) vostra impresa. Siamo a vostra disposizione per farvi un'offerta "mirata" (vedi la sezione "preventivo") tenendo conto degli spazi effettivi a vostra disposizione, nonchè delle vostre esigenze in termini energetici e finanziari.

I tre business plan che presentiamo riprendono studi reali ed impianti realmente realizzati, anche se, ovviamente, i rendimenti negli anni sono teorici. Teorici sì, ma molto realistici, anzi in qualche misura "prudenti".

Vediamo alcune caratteristiche comuni ai tre prospetti ed alcune avvertenze di cui tener conto nella loro analisi:

  • Gli impianti ipotizzati sono qualitativamente al top della gamma: costi e rendimenti sono a ciò conseguenti. Riteniamo che ricercare un'elevata qualità sia l'unica reale garanzia di ottenere nel tempo i risultati attesi. Risparmiare in fase d'impianto può essere molto controproducente nel medio / lungo periodo.
  • La produzione annua di energia utilizzata nei business plan tiene conto delle caratteristiche tecniche degli impianti, della radiazione solare annua attesa in provincia di Brescia, di un orientamento e di un'inclinazione dei pannelli ottimale (Sud, 30°) e di un'efficienza complessiva degli impianti elevata (BOS, Balance Of System).
  • Impianti ubicati al Centro o al Sud avrebbero rendimenti (e quindi ricavi) superiori, rispettivamente di un 10% e di un 20% circa (dato da verificare provincia per provincia)
  • Si è considerato una riduzione annua del rendimento dell'impianto (celle fotovoltaiche) dello 0,4%. Nei tre business plan si è quindi ridotta ogni anno di tale percentuale la produzione attesa di energia elettrica. Si rammenta che per legge i produtori devono garantire una riduzione di resa inferiore al 20% in 25 anni.
  • Si è considerato un tasso di inflazione del 3% annuo. Per questo motivo si è incrementato del 3% annuo il ricavo da vendita di energia (oggi circa 0,11 euro per kwh) ed il risparmio per autoconsumo. Allo stesso modo sono stati aumentati del 4% annuo i costi di manutenzione ordinaria dell'impianto e di assicurazione.
  • Oltre al contributo erogato dal GSE come previsto dal "Conto Energia", si è poi considerato il ricavo derivante dalla vendita dell'energia stessa. Tale ricavo è stato valorizzato al prezzo di ritiro oggi previsto (e aggiornato annualmente sulla base dell'indice Istat). Non si è quindi tenuto conto del maggior vantaggio che si avrebbe in caso di autoconsumo dell'energia poichè il costo dell'energia varia da azienda ad azienda in base al contratto in essere con il fornitore prescelto.
  • Si è presa in considerazione prudenzialmente una vita economica dell'impianto di 30 anni, anche se l'attesa è per una durata economica di non meno di 35/40 anni
  • In ogni business plan si presentano le ipotesi di calcolo, lo sviluppo dei costi e dei ricavi, separatamente per l'ipotesi di acquisto con e senza ricorso ad un finaziamento.
  • Il primo business plan si riferisce ad un impianto di 99,82 kilowatt di potenza nominale, totalmente integrato nel tetto (contributo del GSE massimo). Il secondo business plan si riferisce ad un impianto di 250 Kwp a terra (nessuna integrazione, contributo del GSE minimo).
  • Siamo a vostra disposizione per fornire ogni ulteriore chiarimento (vai su "contatti") sulle ipotesi di calcolo adottato e per fornirvi un business plan (vai su "preventivo") per impianti di vostro interesse.

1° business plan :
impianto di 99,82 kwp "integrato"

impianto fotovoltaico su tetto Questo primo business plan si riferisce ad un impianto di potenza nominale di 99,82 Kwp, in integrazione nella copertura, che ottiene quindi il contributo più elevato (0,422 euro per Kwh).

La produzione attesa di energia al primo anno di funzionamento è pari a 118.302 kwh.
A fronte di un costo d'impianto di € 300.000, i ricavi attesi in 20 anni dal solo contributo del GSE sono pari ad € 910.000 circa.
Se si ipotizza di vendere tutta l'energia prodotta, i ricavi complessivi in 30 anni, al netto dei costi di manutenzione e di assicurazione, sono pari a circa € 1.410.000 (contributo del GSE + ricavi da vendita energia - costi ordinari).

Per scaricare / visualizzare il business plan, clicca qui.

2° business plan :
impianto di 250 kwp a terra, "non integrato"

impianto fotovoltaico su tetto Questo secondo business plan si riferisce ad un impianto di potenza nominale di 250 Kwp, a terra, quindi "non integrato", che ottiene il contributo minimo previsto (0,345 euro per Kwh).

La produzione attesa di energia al primo anno di funzionamento è pari a 275.000 kwh.
A fronte di un costo d'impianto di € 780.000, i ricavi attesi in 20 anni dal solo contributo del GSE sono pari ad € 1.832.000 circa.
Se si ipotizza di vendere tutta l'energia prodotta , i ricavi complessivi netti sarebbero pari ad € 3.050.000 circa (contributo del GSE + ricavi da vendita energia - costi ordinari).
Non si tiene conto in questo caso del maggior vantaggo derivante dal risparmio in bolletta perchè l'impianto qui ipotizzato, a terra, è tipicamente un impianto "da investimento" e quindi non legato a consumi pre-esistenti (va da se che il vantaggio crescerebbe in caso di autoconsumo di tutta o di parte dell'energia prodotta).

Per scaricare / visualizzare il business plan, clicca qui.

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