Fare il business plan di un qualsiasi impianto produttivo è di solito un esercizio
piuttosto aleatorio: conosciuta la produzione teorica, occorre poi valutare
la percentuale di utilizzo che potrà essere effettivamente raggiunta in pratica.
Ma qualunque contrattempo che blocchi la produzione, qualunque fermo macchina,
farà saltare il business plan teorico, anche il più accurato.
Nel
caso di un impianto fotovoltaico, viceversa, queste
problematiche non esistono: una volta realizzato, l'impianto produrrà sempre,
anche con l'azienda chiusa: basta che il sole brilli nel cielo (e poichè nei calcoli
ci si basa sulla radiazione solare annua media dell'ultimo trentennio, è estremamente
probabile che nel trentennio successivo non ci si discosti da quel dato). Inoltre,
con una polizza full risk ci si può coprire da tutti i piccoli o grandi intoppi
che malauguratamente dovessere occorrere: il nostro business plan sarà quindi
molto realistico.
Presentiamo qui tre business plan riferiti a tre impianti tipicamente "industriali", che, cioè, per la loro dimensione ben si collocano in un contesto di impresa, non su abitazioni private.
Lo scopo di questa presentazione è quella di dare un'idea molto concreta dei costi e dei ricavi che potete attendervi da un impianto collocato sulla (o nella) vostra impresa. Siamo a vostra disposizione per farvi un'offerta "mirata" (vedi la sezione "preventivo") tenendo conto degli spazi effettivi a vostra disposizione, nonchè delle vostre esigenze in termini energetici e finanziari.
I tre business plan che presentiamo riprendono studi reali ed impianti realmente realizzati, anche se, ovviamente, i rendimenti negli anni sono teorici. Teorici sì, ma molto realistici, anzi in qualche misura "prudenti".
Vediamo alcune caratteristiche comuni ai tre prospetti ed alcune avvertenze di cui tener conto nella loro analisi:
Questo primo business plan si riferisce ad un impianto di
potenza nominale di 99,82 Kwp, in integrazione nella copertura, che ottiene
quindi il contributo più elevato (0,422 euro per Kwh).
La produzione attesa di energia al primo anno di funzionamento
è pari a 118.302 kwh.
A fronte di un costo
d'impianto di € 300.000, i ricavi attesi in 20 anni
dal solo contributo del GSE sono pari ad €
910.000 circa.
Se si ipotizza di vendere
tutta l'energia prodotta, i ricavi complessivi in 30 anni,
al netto dei costi di manutenzione e di assicurazione,
sono pari a circa € 1.410.000 (contributo del GSE
+ ricavi da vendita energia - costi ordinari).
Per scaricare / visualizzare
il business plan, clicca qui.
Questo secondo business plan si riferisce ad un impianto
di potenza nominale di 250 Kwp, a terra, quindi "non integrato", che ottiene
il contributo minimo previsto (0,345 euro per Kwh).
La produzione attesa di energia al primo anno di funzionamento
è pari a 275.000 kwh.
A fronte di un costo
d'impianto di € 780.000, i ricavi attesi in 20 anni
dal solo contributo del GSE sono pari ad €
1.832.000 circa.
Se si ipotizza di vendere tutta
l'energia prodotta , i ricavi complessivi netti
sarebbero pari ad € 3.050.000 circa (contributo del
GSE + ricavi da vendita energia - costi ordinari).
Non si tiene conto in questo
caso del maggior vantaggo derivante dal risparmio in bolletta perchè l'impianto
qui ipotizzato, a terra, è tipicamente un impianto "da investimento"
e quindi non legato a consumi pre-esistenti (va da se che il vantaggio crescerebbe
in caso di autoconsumo di tutta o di parte dell'energia prodotta).
Per scaricare / visualizzare il business plan, clicca
qui.